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	<title>Commenti per A.S.D. LITORALE NORD</title>
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		<title>Commenti su NUOVO ALLENATORE di miii</title>
		<link>http://www.aslitoralenord.it/2011/07/nuovo-allenatore/comment-page-1/#comment-77</link>
		<dc:creator>miii</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 17:22:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo , una ventata di novità in quel del Litorale...
Unico appunto, il preparatore si chiama Zanato nn Zanata....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo , una ventata di novità in quel del Litorale&#8230;<br />
Unico appunto, il preparatore si chiama Zanato nn Zanata&#8230;.</p>
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		<title>Commenti su Commento e ringraziamenti&#8230; di miii</title>
		<link>http://www.aslitoralenord.it/2011/06/commento-e-ringraziamenti/comment-page-1/#comment-76</link>
		<dc:creator>miii</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:03:54 +0000</pubDate>
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		<description>Quoto in tutto e per tutto il post qui sopra. Spero solo che il ragazzo si sia ripreso e continui a fare quello che  credo gli piace o almeno piaceva prima del fattaccio.
Altre parole sono inutili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quoto in tutto e per tutto il post qui sopra. Spero solo che il ragazzo si sia ripreso e continui a fare quello che  credo gli piace o almeno piaceva prima del fattaccio.<br />
Altre parole sono inutili.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Commento e ringraziamenti&#8230; di Alessio Munari</title>
		<link>http://www.aslitoralenord.it/2011/06/commento-e-ringraziamenti/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>Alessio Munari</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 21:21:12 +0000</pubDate>
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		<description>Bravissimi  e Complimenti .
E grazie  dal padre di un arbitro  che è stato aggredito per prendere posizione.
Vi prego di continuare a parlarne  perchè questo non si possa ripetere .
Di un pugno in faccia è già morta della gente .
Non è possibile pensare  di correre il rischio di morire a 18 anni  per arbitrare una partita di basket. 
Grazie ancora ed in bocca al lupo per l&#039;anno prossimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravissimi  e Complimenti .<br />
E grazie  dal padre di un arbitro  che è stato aggredito per prendere posizione.<br />
Vi prego di continuare a parlarne  perchè questo non si possa ripetere .<br />
Di un pugno in faccia è già morta della gente .<br />
Non è possibile pensare  di correre il rischio di morire a 18 anni  per arbitrare una partita di basket.<br />
Grazie ancora ed in bocca al lupo per l&#8217;anno prossimo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Commento e ringraziamenti&#8230; di Torce</title>
		<link>http://www.aslitoralenord.it/2011/06/commento-e-ringraziamenti/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>Torce</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:13:28 +0000</pubDate>
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		<description>Tante sono le persone che devo ringraziare per questa promozione in serie D, perché questo risultato è frutto del lavoro di una miriade di persone che si sono adoperate ogni giorno affinché tutto questo si avverasse.
Personalmente spero che la gioia che siamo riusciti a trasmettere alla nostra “gente” sia il giusto premio per tutta l’energia con cui ci hanno continuamente circondati dall’inizio alla fine, perché sicuramente questo che ci ha spinto oltre a nostri tanti limiti.
Nello specifico volevo ringraziare tutti i “miei” ragazzi perché molte volte presi dall’euforia e facile pensare di essere degli allenatori importanti, ed invece è giusto che si sappia che questi uomini hanno disputato 35 partite, si sono allenati per 14.280 minuti, hanno giocato con il naso rotto, le gambe a pezzi, la schiena rotta, le caviglie spezzate, hanno sputato letteralmente il loro sangue sul campo, hanno sacrificato anche i loro affetti per arrivare fin qui, ma soprattutto hanno deciso di investire parte della loro vita in un progetto, senza avere nessuna garanzia di riuscirci.
E sarò anche un sognatore ed un visionario, ma che cosa è questo se non amore !

Vi voglio bene !

Torce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tante sono le persone che devo ringraziare per questa promozione in serie D, perché questo risultato è frutto del lavoro di una miriade di persone che si sono adoperate ogni giorno affinché tutto questo si avverasse.<br />
Personalmente spero che la gioia che siamo riusciti a trasmettere alla nostra “gente” sia il giusto premio per tutta l’energia con cui ci hanno continuamente circondati dall’inizio alla fine, perché sicuramente questo che ci ha spinto oltre a nostri tanti limiti.<br />
Nello specifico volevo ringraziare tutti i “miei” ragazzi perché molte volte presi dall’euforia e facile pensare di essere degli allenatori importanti, ed invece è giusto che si sappia che questi uomini hanno disputato 35 partite, si sono allenati per 14.280 minuti, hanno giocato con il naso rotto, le gambe a pezzi, la schiena rotta, le caviglie spezzate, hanno sputato letteralmente il loro sangue sul campo, hanno sacrificato anche i loro affetti per arrivare fin qui, ma soprattutto hanno deciso di investire parte della loro vita in un progetto, senza avere nessuna garanzia di riuscirci.<br />
E sarò anche un sognatore ed un visionario, ma che cosa è questo se non amore !</p>
<p>Vi voglio bene !</p>
<p>Torce</p>
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		<title>Commenti su Commento e ringraziamenti&#8230; di ermi</title>
		<link>http://www.aslitoralenord.it/2011/06/commento-e-ringraziamenti/comment-page-1/#comment-73</link>
		<dc:creator>ermi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 10:03:41 +0000</pubDate>
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		<description>Frastornato dalla felicità

La sirena che salutava la fine della partita credo l’abbiano sentita in pochi. Forse nemmeno chi l’ha fatta suonare. Colpa, o merito, di quell’assordante insieme festoso di grida e canti, di trombe e tamburi, di applausi e cori che aveva inondato ormai da un paio d’ore il palazzetto e che ora raggiungeva la sua apoteosi. 
Non mi sono reso conto subito che a frastornarmi era qualcosa di più dei decibel dell’esultanza che si impossessava di quel grande scatolone dalla temperatura caraibica, ricolmo di umanità sudata e miracolosamente ancora non afona. Mi ci è voluto un po’ a capire che stordimento e sordità non erano causati dalla confusione che veniva da fuori, ma da quella che sentivo dentro. 
Era il rincorrersi, il sovrapporsi, l’intersecarsi di ricordi, di sensazioni, di emozioni, di volti, di parole, di imprecazioni, di gioie, di dolori, di fatiche, di sconfitte, di vittorie: un pezzo importante della storia sportiva del nostro paese chiamato basket che si stava arricchendo di un nuovo capitolo. Era lo straordinario fragore di un’intima felicità a spingermi fuori dalla scena, quasi a guardare, non visto, lontano ma presente, quella festa che si proiettava in diretta ma di cui vedevo contemporaneamente i flashback. Ho rivisto quelle gradinate colme di gente assiepata a tifare Serenissima e quegli stessi spazi molto più vuoti ma comunque mai abbandonati da chi per impegno e per passione non si arrendeva all’assenza della pallacanestro giocata e vissuta. Ho rivisto il gruppo di giovani ed entusiasti amici del New Basket e le ragazze che, spesso contate, riuscivano ostinatamente a mettere in piedi la squadra. E c’eravamo noi, quelli del Litorale Nord, gli eredi della società più vecchia, quella nata sul campo all’aperto in cemento della “Carpaccio” e che ha poi conosciuto il “lusso” dell’asfalto offerto dall’Assocamping, sempre nel parco della scuola, luoghi che furono anche teatro di indimenticabili e invidiati tornei estivi a cui parteciparono i Villalta, i Gorghetto e tanti altri campioni allora in auge. 
Non potevamo immaginare che in una caldissima serata di un mercoledí di giugno del 2011 ci saremmo ritrovati di nuovo insieme, a vivere una gioia che solo lo sport riesce a regalare, anche in un piccolo campo di provincia. Uniti sotto la stessa bandiera, quella del “Litorale Nord”, che significa basket a Cavallino-Treporti. E’ la bandiera di Moreno, Luca e Torce; di una squadra generosa che ha conquistato un successo sofferto e meritato, sovvertendo il pronostico che li vedeva sfavoriti di fronte a un avversario che ha dato dimostrazione di grande sportività per come giocatori e supporter hanno accolto la pur inaspettata sconfitta; di un pubblico variegato e simpaticamente chiassoso che farebbe invidia a squadre che militano in ben altre categorie; di tecnici che lavorano con passione per far crescere i nostri piccoli e giovani atleti. Ma è la bandiera anche di tutti quelli che, nel corso di questi decenni, hanno lavorato, dedicato il proprio tempo, speso le proprie risorse fisiche e materiali perché il litorale continuasse ad andare a canestro. Uno per tutti, un amico che ci ha insegnato e dato molto: Gigio, hai visto che forti ‘sti ragazzi? La felicità che loro ci hanno regalato mi piace credere che tu la stia dividendo con noi. 

Ermi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frastornato dalla felicità</p>
<p>La sirena che salutava la fine della partita credo l’abbiano sentita in pochi. Forse nemmeno chi l’ha fatta suonare. Colpa, o merito, di quell’assordante insieme festoso di grida e canti, di trombe e tamburi, di applausi e cori che aveva inondato ormai da un paio d’ore il palazzetto e che ora raggiungeva la sua apoteosi.<br />
Non mi sono reso conto subito che a frastornarmi era qualcosa di più dei decibel dell’esultanza che si impossessava di quel grande scatolone dalla temperatura caraibica, ricolmo di umanità sudata e miracolosamente ancora non afona. Mi ci è voluto un po’ a capire che stordimento e sordità non erano causati dalla confusione che veniva da fuori, ma da quella che sentivo dentro.<br />
Era il rincorrersi, il sovrapporsi, l’intersecarsi di ricordi, di sensazioni, di emozioni, di volti, di parole, di imprecazioni, di gioie, di dolori, di fatiche, di sconfitte, di vittorie: un pezzo importante della storia sportiva del nostro paese chiamato basket che si stava arricchendo di un nuovo capitolo. Era lo straordinario fragore di un’intima felicità a spingermi fuori dalla scena, quasi a guardare, non visto, lontano ma presente, quella festa che si proiettava in diretta ma di cui vedevo contemporaneamente i flashback. Ho rivisto quelle gradinate colme di gente assiepata a tifare Serenissima e quegli stessi spazi molto più vuoti ma comunque mai abbandonati da chi per impegno e per passione non si arrendeva all’assenza della pallacanestro giocata e vissuta. Ho rivisto il gruppo di giovani ed entusiasti amici del New Basket e le ragazze che, spesso contate, riuscivano ostinatamente a mettere in piedi la squadra. E c’eravamo noi, quelli del Litorale Nord, gli eredi della società più vecchia, quella nata sul campo all’aperto in cemento della “Carpaccio” e che ha poi conosciuto il “lusso” dell’asfalto offerto dall’Assocamping, sempre nel parco della scuola, luoghi che furono anche teatro di indimenticabili e invidiati tornei estivi a cui parteciparono i Villalta, i Gorghetto e tanti altri campioni allora in auge.<br />
Non potevamo immaginare che in una caldissima serata di un mercoledí di giugno del 2011 ci saremmo ritrovati di nuovo insieme, a vivere una gioia che solo lo sport riesce a regalare, anche in un piccolo campo di provincia. Uniti sotto la stessa bandiera, quella del “Litorale Nord”, che significa basket a Cavallino-Treporti. E’ la bandiera di Moreno, Luca e Torce; di una squadra generosa che ha conquistato un successo sofferto e meritato, sovvertendo il pronostico che li vedeva sfavoriti di fronte a un avversario che ha dato dimostrazione di grande sportività per come giocatori e supporter hanno accolto la pur inaspettata sconfitta; di un pubblico variegato e simpaticamente chiassoso che farebbe invidia a squadre che militano in ben altre categorie; di tecnici che lavorano con passione per far crescere i nostri piccoli e giovani atleti. Ma è la bandiera anche di tutti quelli che, nel corso di questi decenni, hanno lavorato, dedicato il proprio tempo, speso le proprie risorse fisiche e materiali perché il litorale continuasse ad andare a canestro. Uno per tutti, un amico che ci ha insegnato e dato molto: Gigio, hai visto che forti ‘sti ragazzi? La felicità che loro ci hanno regalato mi piace credere che tu la stia dividendo con noi. </p>
<p>Ermi</p>
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