A.s.d. Litorale Nord – U.S.Trevignano 73-59 – Le pagelle
Trevisan n.g.: fa appena una comparsata sul parquet di via Vettor Pisani, troppo poco per lasciare una traccia sulla partita. Alla prossima.
Franzo 7: sembra un vinile degli anni ottanta: il lato “A” è di grande successo, ovvero triple, assist e lucida gestione del gioco. Il lato “B” diciamo che non passerà mai alla storia, vedi un passaggio a Dainese (da lui distante tre metri) sbagliato di… altrettanti metri. Nel terzo periodo si inventa un sprint con palla in mano sulla diagonale del campo: purtroppo non ha il dispositivo ESP inserito e deraglia, spiaggiandosi di fronte alla panchina ospite. In questo frangente mi ha ricordato un levriero portato dal padrone in un parco per sgranchirsi le zampe: una corsa priva di qualsiasi logica umana. Generoso.
Dinon 7,5: mi manda letteralmente giù di testa quando gioca così. E cosa gli posso dire se non bravo, bravo, bravo. Non forza mai e lascia che la partita scorra verso di lui, da vero valore aggiunto quale lui sa meravigliosamente essere. In difesa mette alle corde Pizzolato con il suo atletismo e quando la squadra ha bisogno dei suoi canestri, il ninnolo meraviglia si fa trovar presente, dipingendo due Van Gogh sulla tela della partita. Sul secondo movimento ospite la difesa lo sta ancora cercando per chiedergli spiegazioni: “Scusa, ma esattamente cosa hai fatto?”. Conturbante.
Codato 6,5: la sua partita vale oggettivamente qualcosa in più. Scardina la difesa con delle accelerazioni che Alonso e la Ferrari si sognano. Gestisce i ritmi con buona sagacia anche se contro la zona ci mette un po’ troppo a prendere le misure, come tutta la squadra del resto. Il suo problema restano i falli, se sono sciocchi ancora meglio. Un esempio? Quando mancano 3,03 minuti alla fine del terzo periodo commette il terzo fallo. Il coach gli dice “Luca, basta falli, gestisciti.” Cerrrrrto, come no. Sulla rimessa dal fondo va a cozzare contro Bigolin commetendo il quarto personale quando il tabellone dice meno 3,02. Insomma si è gestito per ben un secondo. Spiritoso.
Dainese 7,5: 14 punti, 7 rimbalzi e 6/7 al tiro da due. Bene no? Il Daino gioca una partita alla sua altezza, contenendo il temuto Battistella e offrendo un contributo di spessore nella metà campo offensiva, mettendo in crisi il dirimpettaio con la maggior mobilità. E’in campo quando la squadra allunga nel punteggio in quanto la sua presenza è importante anche e soprattutto perché non ha bucato una rotazione difensiva per tutti i minuti in cui è stato in campo. Sentinella.
Nardin 6,5: il capitano è una garanzia. Segna quando serve, difende, strappa qualche rimbalzo e aiuta anche in fase di costruzione. Metta una tripla il cui peso specifico è veramente imperioso ma il suo contributo è anche in tante voci che sullo scout della partita non ci vanno. Prezioso.
Bragato 7,5: quando riesce a stare in campo per tanti minuti, come è accaduto ieri, la squadra ne trae beneficio. Se guardi le cifre la sua partita può sembrare normale, ma non è affatto così. Gioca anche da playmaker aggiunto, alla Stonerook per intenderci. Equilibra i ritmi della squadra, quando gli altri sembrano andare fuori giri, aiuta a battere il pressing con lucidità ed esperienza e difende sul secondo lungo avversario andando oltre quello che i suoi centimetri gli dovrebbero permettere. Ovviamente, nel momento del bisogno mette l’unica tripla della sua partita. Quando la mette? Ovviamente quella del primo vantaggio del terzo quarto, quello che da il via all’allungo. Sarà un caso?. Metronomo.
Rigato 6: il discorso del “Potrebbe fare di più” sembra sia stato scritto apposta per lui. Gli avversari sembrano temere il suo atletismo, tanto che lo spediscono spesso in lunetta (6 falli subiti). In difesa si oppone sfruttando tutto il ben di dio (sotto forma di garretti esplosivi) che si ritrova: cattura anche tre rimbalzi ma la sensazione è che non abbia ancora esplorato tutto il potenziale di cui dispone. Apprendista stregone.
Boso 5,5: Mah, nutro ancora delle perplessità. L’impegno non lo fa mai mancare, ma i risultati continuato ad essere rivedibili. L’impressione che passa è che non sia mai pienamente convinto di quello che fa, quasi insicuro nelle esecuzioni: vedi il tiro dalla media, sbagliato, con l’area completamente aperta, vedi alcuni rimbalzi non catturati. Si riscatta parzialmente con un furto con scasso ai danni di Bedin concluso con una schiacciata in contropiede. Per la cronaca: a momenti il pallone usciva anche in questo caso, sputato dalla retina. Sarebbe stata veramente troppa sfiga… Dai Michele, che nella volta finale c’è tanto bisogno anche di te. Personaggio in cerca d’autore.
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