A.S.D. LITORALE NORD – A.S. 3P VIGO 47-48 – LE PAGELLE
Trevisan 5: gioca una partita al di sotto delle sue possibilità, soprattutto in termini di energia apportata. L’impressione che da è che faccia le cose tanto per farle, senza convenzione; ed il risultato è che tutto diventa più difficile di quello che realmente è. Abulico.
Franzo 7,5: questa settimana si presenta in versione Superpippo; ogni tanto qualche suo passaggio lascia tutti con il fiato sospeso, ma se il Litorale resta in partita fino alla fine è principalmente merito suo: segna da sotto e da fuori, prende i rimbalzi e fa girare la squadra. Mancava solo che pulisse per terra, spegnesse le luci e chiudesse la palestra. Per il resto ha fatto tutto. Supersonico.
Dinon 5: che brutta partita per il buon Davide; in difesa fa il suo ed anche qualcosa di più (5 recuperi e 2 stoppate) ma in attacco è spuntato e poco aggressivo e troppo spesso congela il pallone mandando fuorigiri tutto l’attacco. Quando si incaponisce a voler giocare in “impresa individuale” è semplicemente deleterio (vedi fallo di sfondamento su un contropiede 3vs1); quanto mette il suo indiscutibile talento all’interno del sistema può fare tutta la differenza del mondo. Prima lo capisce e meglio è per tutti. Meditabondo.
Codato 7,5: semplicemente il migliore in campo, insieme a Franzo. È ancora in bacino di carenaggio dopo la lunga assenza e l’autonomia è quella che è. Ma nei minuti spesi in campo, dimostra di aver capito come affrontare la partita: taglia la difesa come un grissino nel Rio Mare, quando va in penetrazione al massimo gli avversari gli prendono la targa e di conseguenza o segna o subisce fallo (5 subiti). In difesa è il solito “rompipalle” generoso. Quando gioca così sarebbe da clonare. Affilato.
Nardin 6: al tiro è ancora più no che si (2/11 totale da campo), però ci mette un bel carico di voglia per provare a vincere la partita, sia in difesa che in attacco, andando con impeto anche a rimbalzo offensivo. E’ sulla strada per ritrovarsi del tutto. Affaticato.
Bragato 6: la condizione fisica non lo sorregge, tanto che la sua presenza è in dubbio fino all’ultimo. Gioca scampoli di partita, giusto per provare a dare il solito contributo di esperienza. Un paio di rimbalzi e l’etichetta di eroe sfortunato per quell’ultimo possesso, misteriosamente sanzionato come passi. Camminatore.
Chiaranda 5: giornata no per il “Ciano”. In attacco scopre che gli piace tirare più dai tre metri e mezzo che non nel pitturato, ed il risultato è un rotondo 1/7 da due. A rimbalzo incide meno di quello che potrebbe ma bisogna dagli atto di aver difeso con logica ed applicazione, come testimoniato dai 4 recuperi e dalle 3 stoppate. Atipico.
Rigato 6: il voto è la sintesi dell’otto che merita il suo primo quarto (8 punti con due triple a segno) ed il quattro del resto della partita. Semplicemente dopo i primi dieci minuti sparisce dallo spartito della partita; sceglie sempre il tiro più difficile tra quelli a disposizione, non sfrutta quasi mai le sue doti da esterno puro quanto è marcato da gente più grossa e quindi più lenta, si caccia spesso e volentieri in gineprai inestricabili. La domanda è una sola: perché? Se giocasse sempre come nel primo periodo, e le doti per farlo le ha tutte, sarebbe una favola di giocatore. Incompleto.
Boso 6,5: ci metta tanta voglia. A rimbalzo tocca tutti i palloni e ne controlla una decina. Recupera anche 5 palloni, cui aggiunge una sontuosa stoppata. Insomma, nei dintorni dell’area pulisce tutto. Peccato che alcuni tiri dalla media distanza gli escano corti dalle mani; ma la sua prova resta comunque ampiamente positiva. Speriamo di vederlo sempre con questo livello di concentrazione. Mastro Lindo.
A.S.D. LITORALE NORD – A.S. 3P VIGO 47-48
Il match andato in scena ieri sul parquet di via Vettor Pisani è sembrato un film thriller, uno di quelli che fanno stare lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine. E come ogni buon thriller, il colpo di scena finale c’è stato, eccome se c’è stato. Ma andiamo con ordine: in contumacia Dainese, coach Franceschetto vara l’inedita coppia di torri Boso-Chiaranda, affiancati sul perimetro da Franzo, Dinon e Rigato; proprio quest’ultimo è stato l’assoluto protagonista del primo periodo: 8 punti a referto sui 14 di squadra, frutto principalmente di una ritrovata fiducia al tiro. Dinon ne aggiunge quattro ed il Litorale rimane in scia della formazione ospite, che chiude la frazione in vantaggio di quattro lunghezze. L’inizio del secondo quarto, per entrambe le squadre, non è propriamente un inno dal basket: palle perse in serie, falli in attacco, errori al tiro; insomma di punti a referto nemmeno l’ombra, Dopo tre minuti abbondanti, a far saltare il tappo dal canestro ci pensa Seba Nardin che da buon capitano insacca la tripla, dando il via alla rientro dei padroni di casa, griffato da una tripla di Franzo e dall’energia del redivivo Codato: il sorpasso (24-23) lo mette a segno Dinon con un canestro in penetrazione ed una stoppata sul ribaltamento di fronte. Ma, come detto prima, il thriller riserva un primo mini colpo di scena: sul filo della sirena De Nicolao slalomeggia lungo i 28 metri e schiaffeggia la retina con un tiro “runner” che vale il contro-sorpasso per i suoi colori. Nel terzo periodo, il Litorale si affida ai quattro piccoli ed ottiene confortanti risposte da Codato, scoppiettante nell’attaccare il canestro, e da Franzo, autore dei punti che tengono a contatto i gialloblu. All’ultimo intervallo i padovani guidano di cinque lunghezze, ma la partita è ben lontana dall’essere chiusa. Nell’ultima frazione il Litorale serra le maglie delle difesa, concedendo appena sei punti agli uomini di coach Girardi; sul fronte offensivo Franzo e Nardin piazzano un 6 a 0 che vale il nuovo vantaggio interno. Gli ospiti non ci stanno e rialzano la testa portandosi in vantaggio sul 45 a 43; questa volta è Codato ad impattare a quota 45 con due liberi a segno. Sul ribaltamento di fronte Pagnin colpisce dalla lunga distanza per il nuovo vantaggio patavino, ma dall’altro lato Chiaranda banchetta a rimbalzo offensivo e segna il meno 1. Ed ecco che il colpo di scena annunciato all’inizio si materializza: dopo che il 3P non capitalizza la propria azione offensiva, il pallino è nelle mani del Litorale: Bragato se la gioca spalle a canestro ed in semigancio segna il canestro del sorpasso. O almeno così credono tutti: Bragato, compagni, avversari, tifosi ed anche un paio di passanti. L’unico a non pensarla così è un signore vestito di grigio con un fischietto in bocca. Quando si sente il fischio tutti pensano al fatto che Bragato possa aver subito fallo in azione di tiro, tanto che i giocatori ospiti accennano una timida protesta. Ed invece…infrazione di passi sanzionata al giocatore jesolano tra lo stupore generale. Personalmente non sono abituato a commentare le decisioni arbitrali, in quanto ritengo che dirigere un incontro di basket sia tutt’altro che facile; sono inoltre convinto che gli errori arbitrali facciano parte del gioco e come tali vadano accettati. Ma il fischio di ieri sera, che se non ha deciso la partita l’ha quantomeno indirizzata, è stato oggettivamente sbagliato e credo che questo sia fuori discussione. Di fatto la partita è terminata qui, con gli ospiti a congelare il pallone che vale la vittoria.
In una partita obiettivamente condizionata da attacchi non propriamente spumeggianti, i ragazzi di coach Girardi hanno conquistato due punti pesantissimi, affidando il proprio attacco nelle capaci mani di Germani, pericoloso spalle e fronte a canestro, di Bombace e di De Nicolao. Il Litorale Nord, autore di una prova di insospettabile qualità sulla quale si stagliano le prestazioni di Superpippo Franzo e Codato, esce sconfitto dal campo ma non nella testa. La magra consolazione che resta è quella di aver giocato 40 minuti alla pari con gli avversari, lottando su ogni pallone e mettendo la giusta cattiveria su ogni possesso. Peccato che è tutta roba che non dia punti in classifica.
Parziali: 14-18, 24-25, 37-42, 47-48;
Tabellini:
A.s.d. Litorale Nord Punta Gialla: Trevisan , Franzo 12, Dinon 6, Codato 8, Nardin 7, Bragato, Targhetta, Chiaranda 2, Rigato 8, Boso 4;
All.: Franceschetto
Aiuto all.: Torcellan
A.s. 3P Vigo:Bombace 7, De Nicolao F. 7, Pagnin 3, Brazzo, Ferrari 2, De Nicolao R, Vettore 3, Ruffa 6, Lazzari 2, Germani 13, Bortolon;
All.: Girardi
Arbitri:
Sig. Quaggia Daniele di Fossò (Ve)
Sig. Veati Giacomo di Spinea (Ve)
A.T.
Soave Basket – A.s.d. Litorale Nord 58-55 – le pagelle
Le pagelle
Capecchi n.g.: resta in campo pochi minuti non lasciando tracce del suo passaggio. L’adattamento a questo livello è complesso e la condizione fisica non è ancora ottimale, ma la squadra lo aspetta. Sfuggente.
Trevisan 6,5: quando il coach lo getta nella mischia si fa trovare pronto, adattandosi anche a giocare secondo lungo: un canestro di rapina ed un fallo subito quando la partita era in bilico. Coraggioso.
Franzo 4,5: purtroppo è riapparsa la versione 2008/2009. Il suo sistema operativo va in tilt fin dai primi minuti e le scelte offensive sono una mezza tragedia: palloni gettati al vento, tiri scriteriati e poca lucidità. Per una volta le cifre dicono tutto: 0/2 ai liberi, 0/6 da due ed 1/3 da tre, più cinque palle perse. Dannoso.
Codato 7: la mosca atomica ci prova, eccome se ci prova, a vincere la partita. Gioca quasi 40 minuti, con un energia contagiosa. Difende su Ferriani come un ossesso, innesca l’attacco coinvolgendo a turno i compagni. Nel finale va in debito d’ossigeno e sbaglia alcune scelte, ma cantare e portare la croce per tutta la partita non è impresa da poco. Duracell.
Dainese 7: Per fermarlo gli avversari ricorrono al manganello ma la sua mano dalla lunetta non trema (8/11). Fa legna in mezzo all’area, anche se cattura un rimbalzo solamente, e per i compagni è sempre un punto di riferimento. Quando esce per falli Codato perde il compagno di merende preferito e l’attacco ne risente, diventando troppo monodimensionale. Imprescindibile.
Nardin 6,5: il capitano risponde sempre presente: in difesa azzanna i polpacci di chiunque il coach gli chieda di marcare. In attacco si prende le sue responsabilità ma le percentuali sono da migliorare (5/14). Alla fine del terzo quarto finge di essere su un tavolo da biliardo anziché sul parquet e regala una magia degna del miglior Gustavo Zito: un vero e proprio colpo di c….arambola!Garibaldino.
Agnoletto 5: come Cimabue:“Per una che ne fa, ne sbaglia due”; con un approccio diverso probabilmente in serie “D” sarebbe di passaggio. In realtà, ad oggi, dimostra di non valere di più dell’attuale categoria, anzi… L’atteggiamento è quantomeno discutibile, sicuramente rivedibile.Genio(?) & sregolatezza.
Rigato 6,5.: a tratti è riapparso il bel giocatore visto lo scorso anno. Si sacrifica in tante piccole cose come dimostrano i 6 rimbalzi ed una clamorosa stoppata nel finale. Lo attendiamo a questi livelli con continuità. Motivato.
Boso 4,5: Fa pari e patta con Franzo per l’ambita palma del peggiore in campo. In realtà parte bene, regalando un assist imperiale a Dainese, ma poi non riesce proprio ad entrare in partita. Troppo falloso al tiro e poco presente a rimbalzo; la squadra ha bisogno delle sue qualità ma lui per primo deve migliorare le percentuali al tiro. Trasparente.
Mestriner n.g.: Tiene il campo per tre minuti senza farsi mettere i piedi in testa da avversari più esperti. Promettente.
Franceschetto 6: Ci mette del suo per provare a vincere la partita, alternando le difese con i tempi giusti. Non gli si può muovere nessuna accusa se nel momento decisivo vengono sbagliate tre rotazioni difensive o se due dei tuoi titolari chiudono con 1/15 al tiro dal campo. Incolpevole.
Torcellan 6: dovrebbe pensare a come motivare meglio la squadra anziché seguire le repliche di Star Trek a tarda notte. Guida il riscaldamento con entusiasmo coreografico; per la prossima partita in casa inviteremo Jonah Lomu per giudicarlo come interprete della famosa Haka. Kledino.
Soave Basket – A.s.d. Litorale Nord 58-55
Peccato! La prima parola che potrebbe venire in mente vedendo il risultato finale potrebbe essere questa. In realtà la formazione giallo blu deve battersi forte sul petto recitando il mea culpa e rammaricarsi per la ghiotta occasione gettata alle ortiche. Fin dalla palla a due iniziale i padroni di casa provano a fare la lepre e dare un primo strappo alla gara. Guidati dai canestri di Gugole allungano fino al +9, ma la risposta ospite non si fa attendere. Codato si affida alle capaci manone di Dainese ed i litoranei riescono a rientrare a contatto con i biancorossi veronesi, chiudendo il primo intertempo con 4 lunghezze di svantaggio. Nel secondo quarto la rimonta è completa: Dainese continua ad imperversare e dalla panchina si alza un Rigato rigenerato rispetto alle ultime uscite. L’attacco della compagine di casa batte in testa e realizza appena 10 punti in dieci minuti; il sorpasso è cosa fatta, suggellato da un canestro del solito Dainese sulla sirena dell’intervallo lungo. La pausa per il tè è più utile per la formazione veronese che sembra tornare sul parque con le idee più chiare: Gugole ritorna a segnare e dentro l’area Consolaro impone i suoi centimetri prendendo camionate di rimbalzi. La situazione falli degli ospiti è critica e Coach Franceschetto opta per la difesa a zona: gli astri sembrano allineati in suo favore, in quanto il canestro è troppo piccolo per i tentativi dalla lunga distanza dei padroni di casa. La partita sembra non trovare un padrone e nonostante alcune scelte offensive rivedibili il Litorale rimane a contatto e chiude il periodo sul -3, grazie ad un canestro funambolico di capitan Nardin, con il pallone che palla sulla parte alta del tabellone prima di essere spinto dagli dei del basket dentro la retina. A questo punto chiaro che la partita si deciderà in volata: una prima svolta si ha quando gli arbitri sanzionano un blocco irregolare a Dainese. Il lecca lecca mostrato dagli ufficiali di campo dice “5” e per il pivot la partita termina qui; i gialloblu litoranei tornano a difendere a zona, ma questa volta gli esiti non sono quelli sperati; i ragazzi “bucano” tre volte pressoché consecutive la rotazione sul lato debole ed in tutte le occasioni vengono puniti da Ferriani, che con maestria trova Dal Prà libero nell’angolo sguarnito; il risultato è presto detto: la guardia veronese non si fa pregare ad apre il fuoco, mettando a bersaglio 3 triple, grazie alle quali il divario si dilata fino al -7 quando il cronometro dice che mancano 120 secondi alla fine. I veneziani ci vogliono ancora credere: Franzo metta una tripla per provare a stare a contatto e Rigato con un gran giocata difeniva rianima la tifoseria ospite; le speranze del Litorale si spengono solo negli ultimi attimi di partita quando la squadra costruisce due buoni tiri che si infrangono entrambe le volte sul primo ferro, centrato dai 6,25 prima da Nardin e poi da Rigato; per i gialloblu resta l’amaro in bocca di una partita che si sarebbe potuto vincere con un po’ di attenzione in più nelle piccole cose, ma anche la consapevolezza che dai propri errori si può e si deve imparare.
Per il Soave Basket, nonostante un Ferriani limitato dai falli e dalla difesa di Codato, da circoletto rosso la prestazione offensiva di Gugole, spina nel fianco per ogni marcatore messo sulle sue piste dallo staff tecnico ospite, e la consistenza di Consolaro nei paraggi del canestro. Mortifero Dal Prà quando il pallone scottava, con un 3/4 dalla lunga che ha messo in ginocchio il Litorale. Gli ospiti hanno pagato ancora una volta la loro inesperienza nei momenti caldi: buone le prove di Dainese, miglior marcatore dei suoi, di Rigato, solido in attacco ed in difesa, e di Codato, vero motore della squadra. Da rivedere Boso e Franzo, da cui coach Franceschetto ha bisogno di un apporto superiore per sperare di muovere la classifica.
Parziali: 20-16, 30-31, 45-42, 58-55;
Tabellini:
Soave Basket: Dal Prà 11, Ferriani, Scala 3, Maporti, Felis 7, Gugole 18, Consolaro 14, Santi, Rigetti 1, Grandi 2, Bolla 2, Dussin n.e.;
All.: Ceretta
Aiuto all.: Cittadini
A.s.d. Litorale Nord Punta Gialla: Capecchi, Trevisan 3, Franzo 3 (1/9 dal campo 5 perse.), Codato 7 (6 rec., 6 rimb, 6 falli subiti), Dainese 16 (5 falli subiti), Nardin 11, Agnoletto 5 (3 perse), Milazzo, Mestriner, Rigato 9 (6 rimb.), Boso 1 (0/6 da due);
All.: Franceschetto
Aiuto all.: Torcellan
Arbitri:
Sig. Meneghini di Torrebelvicino (Vi)
Sig. Scarlassare di Malo (Vi)
A.T.
A.s.d. Litorale Nord – Pallacanestro Spinea: Le pagelle
Capecchi 6: risente ancora dell’assenza forzata dai campi di gioco degli ultimi mesi e la riconversione nel ruolo di playmaker non è certo facile. Ma può e deve dare di più, ed è lui il primo a saperlo. Etereo.
Franzo 7: una faina in difesa. E questo si sa. Concreto in attacco. E questo lo si sapeva già meno. Ragionatore quando viene chiamato a fare il play d’emergenza. Invita addirittura i compagni alla calma. E questo vi giuro che non avrei mai pensato di scriverlo. Sorprendente.
Codato 6,5: in difesa è più fastidioso di una zanzara a ferragosto durante un picnic in mezzo alla laguna. Gestisce i ritmi in attacco con la consueta abilità. Se solo si ricordasse che quell’anello rosso ancorato ad una lastra di plexiglass non è messo li per far figura… Molesto.
Dainese 7,5: il mastro birraio è tornato! Calamita falli manco fosse Shaq e converte i liberi come Ray Allen, cattura rimbalzi che è un piacere e regala anche un paio di passaggi al bacio. Bentornato Androne, ci sei mancato tanto! Granitico.
Nardin 6,5: si spreme in difesa come un’arancia matura. In attacco regge la baracca nel primo quarto quando i suoi compagni guardano ancora poco il canestro. E poi, da vero capitano si mette al servizio della squadra. Prezioso.
Agnoletto 6: il talento c’è tutto. E si vede pure bene. Se fosse anche costante sarebbe più delizia che croce per il coach. C’è tutto il bene ed il male di Agno nel secondo quarto: palla rubata all’avversario con mani velenose e facile lay-up in una azione. In quella dopo, tentativo dalla lunga senza ritmo e palla sul primo ferro. Altalenante.
Chiaranda 7,5: Lo vedi entrare in campo e ti domandi se abbia capito esattamente dove sia. Poi inizia a giocare e per gli avversari è tutto buio. Srotola le prolunghe cha ha al posto delle braccia e stoppa qualunque cosa che gli passi vicino; gli avversari lo vedono e decidono che un tiro da tre è più consigliabile di un safari in mezzo all’area, dove potrebbe scrivere “hic sunt leones”. E poi rimbalzi conditi da una decina di punti che schifo di certo non fanno. Ah, Ciano, quasi mi dimenticavo: se puoi evitare di fare 1/7 dalla lunetta la prossima volta, sono certo che Domenico gradirebbe. Recuperato.
Rigato n.g.: a Cecco non do voto. Non perché non sappia cosa dargli. Lui sa di non aver giocato bene, ma il talento ed il carattere di Ricky non sono in discussione e quindi gli do una pacca sulla spalla ed attendo di ammirare nuovamente il giocatore che conosco. Ectoplasmico.
Boso 6: Importante nel gioco impostato da coach Franceschetto, ma è consigliabile che prima della partita mangi un bel panino con la soppressa. Così speriamo eviti di divorarsi un paio di canestri che avrebbe segnato anche il vice allenatore, forse… Affamato.
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